Rabbia, prepotenza e a music e Barra

Rabbia, prepotenza e a music e Barra

Lo spirito di appartenenza a un luogo, il legame tra i cittadini e il proprio territorio rappresenta, a volte, l’unico freno all’abbandono causato dalla incapacità degli amministratori di offrire soluzioni valide per contrastare l’inciviltà di alcuni cittadini. Costruire quel legame è difficilissimo soprattutto quando le istituzioni latitano e i cittadini si sentono abbandonati a sé stessi. Anche una semplice targa può essere il segno del senso di appartenenza al quartiere. Fino a qualche ora fa un cartello con la scritta “Benvenuti a Barra Paese Della Musica” era presente nella VI Municipalità di Napoli.

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Il Natale negato

Il Natale negato

Ricorderete la storia degli alberelli di natale dello scorso anno e di quanto i nostri baldi consiglieri municipali si impegnarono per donare un albero a ogni quartiere della VI Municipalità. Un pasticcio, uno dei tanti. Si doveva decidere dove collocare otto alberelli di natale donati dalla Forestale. L’intento era quello di organizzare una festa per la piantumazione di ogni albero in cui coinvolgere i bambini delle scuole del territorio: si voleva fare in modo che l’alberello, simbolo della vita, rimanesse sul territorio. Quando la forestale consegnò gli alberi ci si accorse dell’amara sorpresa: erano senza radici, non avrebbero superato il Natale.

I consiglieri si resero conto di non aver comunicato alla Forestale la volontà di avere alberi con le radici e magari di chiedere anche una specie che si sarebbe potuta adattare al clima partenopeo. Qualcuno propose addirittura di rispedirli al mittente come se la colpa fosse stata della Forestale. Alla fine prevalse il buon senso e gli alberelli furono collocati per le strade e le piazze della periferia orientale.

Uno di questi alberelli fu protagonista di un evento che rientrava nel programma del comune di Napoli “Un Natale per tutti”: è l’alberello destinato al Rione Conocal.

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Il Comune di Napoli voleva cogliere l’occasione del Natale per dare un segnale forte a un territorio troppo spesso sbattuto sulle prime pagine di giornali e TV per fatti delittuosi legati alla malavita e in cui molti cittadini si sentono abbandonati.

La festa ci fu. Cori e canti natalizi non mancarono. Ampia fu la partecipazione dei bambini e delle istituzioni. In prima fila l’assessore Alessandra Clemente che trasmise in diretta l’evento sul suo profilo facebook.

Tutti dovevano sapere che il comune di Napoli per la periferia c’era e che il Natale non era solo via Caracciolo con l’imponente N’Albero.

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Quest’anno le cose sono andate diversamente. La VI Municipalità non è stata capace nemmeno di emettere il bando per i mercatini natalizi e i soldi per le luminarie messi a disposizione del Comune sono stati pochi oltre a essere arrivati fuori tempo limite.

Ma che fine hanno fatto quegli alberelli? Ovviamente sono morti e sono rimasti a far bella mostra di sé, si fa per dire, nelle strade e nelle piazze. Da simbolo di festa e di rinascita sono diventati simbolo di degrado e di abbandono.

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29 dicembre 2017. Il simbolo del Natale passato al Rione Conocal di Ponticelli

Oggi, a distanza di un anno al Rione Conocal, resiste l’ultimo alberello proprio là dove le amministrazioni, comunale e municipale, volevano dare un segnale, ovvero dimostrare la propria attenzione e la propria vicinanza. Oggi quell’albero è un oltraggio alla periferia, il segno che, al di là degli spot pubblicitari di questa amministrazione, noi per Napoli non esistiamo.

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Non è compostaggio.

Non è compostaggio.

A quanto pare la crisi dei rifiuti a Napoli non è stata mai risolta, al massimo ci si è messa una pezza a colore, rigorosamente arancione. A metterlo nero su bianco, nella delibera n.542, è la stessa Giunta Comunale e l’Assessore all’Ambiente Raffaele del Giudice. “lo sforzo portato avanti in questi anni per incrementare fortemente la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani […] ha consentito un significativo incremento delle percentuali ancora lontane dagli obiettivi posti”. Continue reading “Non è compostaggio.”

SHAKE IT UP!

SHAKE IT UP!

We are one step closer from the great sporting event that the city of Naples will organize.  The XXX edition of the Universiade will take place in the summer 2019. Why Naples? It is easy to say . After the  withdrawal of Brasilia,  Naples was the only city  to claim  this sport events ,  one of the few international sporting events that Italy in the coming years will host.  (qui la versione in italiano)

Is Naples ready to face  a such relevant international sporting event? Looking at what has been achieved in the city that preceded us, Taipei, I have some doubts. Our sports facilities are in bad situation,  some of them has never been restructured or refurbished . There’s little time!:Some newspapers speak of mammoth task.

From March 5, 2016, when the city of Naples was chosen to host the next summer edition of the Universiade, 21 months have passed  to organization  just came out!  Today,  the plants in which the competitions will take place are not yet available and many of these, such as the Scandone Pool  will only be available only from May 2018. This choice is necessary to allow the ordinary running of outstanding sports activities.

From the moment the work starts on the start of the games, scheduled for July 3, 2019, Naples will have little more than a year to act and to make the sports facilities  to a standard requested  by  international standards,  standards  from which they  are miles away. Are we sure that’ll do it?

Scandone pool is one of the emblems of this sad story. The plant of the Mediterranean Games Avenue was inaugurated in 1963 during the 4th edition of the Mediterranean Games. Currently,Scandone pool  is one of the few Italian swimming facilities that can boast a double grandstand: not even the swimming stadium in Riccione,where so many  International competitions took  place. In order to carry out international competitions it is necessary to provide the plant with a second Olympic pool (50 meters) close to the existing building. The pool will be built in the area adjacent to the Cinodromo which has recently been cleaned up.

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The whole area where the swimming pool is located, including the area of ​​the former Cinodromo, is under  archaeological restrictions. It might possible to find under the surface,  the remains of Roman bath as it happened during the construction of the close Mostra d’Oltremare.

The municipality’s technicians assure  that all the necessary studies and investigations, including sanitation inspections, have been conducted. We should therefore be safe from what happened, for example, during  the construction of the subway station in Piazza Municipio  and against the danger of stretching the time for ending the work.

What is the current situation of the Fuorigrotta plant is well known. On February, 6,  2015 the Newspaper Il Mattino titled “Scandal Scandone”. It’s  raining inside the pool, cold temperatures.  Acquachiara waterpolo team launches the SOS to the City”

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Furthermore  I’am Naples web site titled ” It’s  raining inside the pool. Mr De Crescenzo (Acquachiara manager ) : We feel neglected, tomorrow will be the derby”

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More recently we remember the spat between the swimming star Federica Pellegrini and the City assessor  for Sport Ciro Borriello during the third edition of the Swimming Grand Prix organized at the Scandone Pool  in May 2017.

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Who used to attend the plant daily do not need newspapers to know the truth.

This is a small photo report of how the facility  of Giochi del Mediterraneo avenue has been reduced after   many years of negligence by the City of Naples and managerial failure. There are responsibilities that invest all the last different City administrations . Today the regret of assessor  Borriello regarding the comment of Federica Pellegrini.  : we need concrete resolutions  and as a Neapolitan citizen, despite the many doubts about what is happening,  I cheer for my city to which, compared to what has not been done in past, today we are asking for an exessive effort. (qui la versione in italiano)

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FATE PRESTO

FATE PRESTO

Siamo a un passo dal grande evento sportivo a cui la città di Napoli parteciperà. La XXX edizione delle Universiadi estive si svolgerà nel 2019. Perché la scelta sia ricaduta su Napoli è presto detto:  dopo la rinuncia di Brasilia, Napoli era rimasta sola a contendersi quello che resta uno dei pochi eventi sportivi internazionali che si svolgeranno in Italia nei prossimi anni. (Here the English version)

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NAPOLI EST E IL SITO DI COMPOSTAGGIO

NAPOLI EST E IL SITO DI COMPOSTAGGIO

Anni di promesse che hanno alimentato la speranza di una riqualificazione urbana, paesaggistica e ambientale in un attimo sembrano essere state messe in pericolo dalle intenzioni del Comune di Napoli di realizzare un impianto di “compostaggio”, le virgolette sono d’obbligo, a Napoli est, nel quartiere Ponticelli. In quella stessa area dove il governatore Stefano Caldoro di Forza Italia voleva realizzare un inceneritore e oggi i rappresentanti dello stesso partito in municipalità si oppongono al compostaggio. Più precisamente siamo in via Domenico De Roberto, zona di confine tra la VI e la IV municipalità.

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L’ultimo del Consiglio.

L’ultimo del Consiglio.

È sempre più radicata nell’opinione dei cittadini la convinzione che il parlamentino della VI Municipalità di Napoli sia un’istituzione pressoché inutile e inadeguata alla gestione del territorio. Il tema dell’utilità degli enti di prossimità in realtà valica i confini della sesta municipalità ed è ormai da tempo oggetto di riflessioni politiche che ad oggi però non hanno portato a nessuna soluzione. Evidentemente è una situazione comoda a molti. Continue reading “L’ultimo del Consiglio.”