Il Natale negato

Il Natale negato

Ricorderete la storia degli alberelli di natale dello scorso anno e di quanto i nostri baldi consiglieri municipali si impegnarono per donare un albero a ogni quartiere della VI Municipalità. Un pasticcio, uno dei tanti. Si doveva decidere dove collocare otto alberelli di natale donati dalla Forestale. L’intento era quello di organizzare una festa per la piantumazione di ogni albero in cui coinvolgere i bambini delle scuole del territorio: si voleva fare in modo che l’alberello, simbolo della vita, rimanesse sul territorio. Quando la forestale consegnò gli alberi ci si accorse dell’amara sorpresa: erano senza radici, non avrebbero superato il Natale.

I consiglieri si resero conto di non aver comunicato alla Forestale la volontà di avere alberi con le radici e magari di chiedere anche una specie che si sarebbe potuta adattare al clima partenopeo. Qualcuno propose addirittura di rispedirli al mittente come se la colpa fosse stata della Forestale. Alla fine prevalse il buon senso e gli alberelli furono collocati per le strade e le piazze della periferia orientale.

Uno di questi alberelli fu protagonista di un evento che rientrava nel programma del comune di Napoli “Un Natale per tutti”: è l’alberello destinato al Rione Conocal.

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Il Comune di Napoli voleva cogliere l’occasione del Natale per dare un segnale forte a un territorio troppo spesso sbattuto sulle prime pagine di giornali e TV per fatti delittuosi legati alla malavita e in cui molti cittadini si sentono abbandonati.

La festa ci fu. Cori e canti natalizi non mancarono. Ampia fu la partecipazione dei bambini e delle istituzioni. In prima fila l’assessore Alessandra Clemente che trasmise in diretta l’evento sul suo profilo facebook.

Tutti dovevano sapere che il comune di Napoli per la periferia c’era e che il Natale non era solo via Caracciolo con l’imponente N’Albero.

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Quest’anno le cose sono andate diversamente. La VI Municipalità non è stata capace nemmeno di emettere il bando per i mercatini natalizi e i soldi per le luminarie messi a disposizione del Comune sono stati pochi oltre a essere arrivati fuori tempo limite.

Ma che fine hanno fatto quegli alberelli? Ovviamente sono morti e sono rimasti a far bella mostra di sé, si fa per dire, nelle strade e nelle piazze. Da simbolo di festa e di rinascita sono diventati simbolo di degrado e di abbandono.

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29 dicembre 2017. Il simbolo del Natale passato al Rione Conocal di Ponticelli

Oggi, a distanza di un anno al Rione Conocal, resiste l’ultimo alberello proprio là dove le amministrazioni, comunale e municipale, volevano dare un segnale, ovvero dimostrare la propria attenzione e la propria vicinanza. Oggi quell’albero è un oltraggio alla periferia, il segno che, al di là degli spot pubblicitari di questa amministrazione, noi per Napoli non esistiamo.

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Non è compostaggio.

Non è compostaggio.

A quanto pare la crisi dei rifiuti a Napoli non è stata mai risolta, al massimo ci si è messa una pezza a colore, rigorosamente arancione. A metterlo nero su bianco, nella delibera n.542, è la stessa Giunta Comunale e l’Assessore all’Ambiente Raffaele del Giudice. “lo sforzo portato avanti in questi anni per incrementare fortemente la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani […] ha consentito un significativo incremento delle percentuali ancora lontane dagli obiettivi posti”. Continue reading “Non è compostaggio.”

NAPOLI EST E IL SITO DI COMPOSTAGGIO

NAPOLI EST E IL SITO DI COMPOSTAGGIO

Anni di promesse che hanno alimentato la speranza di una riqualificazione urbana, paesaggistica e ambientale in un attimo sembrano essere state messe in pericolo dalle intenzioni del Comune di Napoli di realizzare un impianto di “compostaggio”, le virgolette sono d’obbligo, a Napoli est, nel quartiere Ponticelli. In quella stessa area dove il governatore Stefano Caldoro di Forza Italia voleva realizzare un inceneritore e oggi i rappresentanti dello stesso partito in municipalità si oppongono al compostaggio. Più precisamente siamo in via Domenico De Roberto, zona di confine tra la VI e la IV municipalità.

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L’ultimo del Consiglio.

L’ultimo del Consiglio.

È sempre più radicata nell’opinione dei cittadini la convinzione che il parlamentino della VI Municipalità di Napoli sia un’istituzione pressoché inutile e inadeguata alla gestione del territorio. Il tema dell’utilità degli enti di prossimità in realtà valica i confini della sesta municipalità ed è ormai da tempo oggetto di riflessioni politiche che ad oggi però non hanno portato a nessuna soluzione. Evidentemente è una situazione comoda a molti. Continue reading “L’ultimo del Consiglio.”

San Gennaro pensaci tu.

San Gennaro pensaci tu.

Il 10 novembre 2017 presso l’aula di via Atripaldi a San Giovanni a Teduccio si è tenuto un consiglio monotematico incentrato sugli interventi previsti negli impianti sportivi del sesto municipio di Napoli selezionati per ospitare la prossima edizione delle Summer Universiadi che si svolgeranno a Napoli a luglio del 2019. A illustrare i progetti interviene l’Assessore allo sport del Comune di Napoli Ciro Borriello e il tecnico comunale, l’arch. Genoveffa Acampora.

Nella VI Municipalità sono stati individuati quattro impianti sportivi da riqualificare in vista dell’importante evento sportivo: il Palavesuvio, Il Pala Dennerlein, il campo sportivo Giorgio Ascarelli e lo Stadio Caduti di Brema. Le condizioni in cui versano gli impianti non sono buone e, infatti, come dichiara lo stesso Assessore, per i due palazzetti si è arrivati in passato alla chiusura a seguito delle indagini della Procura e degli accertamenti dei vigili del fuoco che hanno rivelato la totale mancanza di requisiti di sicurezza imprescindibili a garantire il regolare svolgimento delle attività previste nei due palazzetti. Continue reading “San Gennaro pensaci tu.”

Palavesuvio, la grazia delle Universiadi.

Palavesuvio, la grazia delle Universiadi.

L’ennesima puntata della storia infinita del Palavesuvio non vede ancora la parola fine. Il raggiungimento di una normalità che tutti auspicano è rinviato nel 2019.

Ricordiamo brevemente come sono andati i fatti. La concessione con cui la struttura era affidata al CONI scade nel 2011 e viene prorogata sino al 2013. Scaduta anche questa il Comune invita le società che “occupano” l’impianto a presentare uno studio di fattibilità per poter ottenere la gestione come indicato dalla legge n.147/2003. Lo studio di fattibilità viene regolarmente presentato nel 2015 ma resta chiuso in un cassetto a prendere polvere. Nel 2016 la Procura della Repubblica fa visita all’Assessorato allo sport per acquisire gli atti legati alla gestione dell’impianto e, successivamente a una visita ispettiva del dipartimento do prevenzione e sicurezza dell’Asl mercoledì 12 ottobre 2016, il Palavesuvio viene chiuso. Alla fine del 2016 viene riaperto per poi essere nuovamente chiuso ad Aprile del 2017. In questi anni la gestione dell’impianto è stata assicurata da alcune società che, pur non avendo titolo per farlo, hanno eseguito sia la manutenzione ordinaria che quella straordinaria consentendo al palazzetto di poter funzionare.

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Addio Passerotti

Addio Passerotti

Lo scorso 8 settembre 2017 il Consiglio della VI Municipalità ha discusso della chiusura della scuola “I Passerotti” di via Figurelle a Barra. I Passerotti è la scuola per l’infanzia che per anni ha accompagnato la crescita di tanti bambini del quartiere, un’oasi felice e un punto di riferimento per tutte le mamme.

È evidente la superficialità con cui i nostri amministratori hanno affrontato la questione perché se si fossero impegnati di più forse oggi quell’oasi accoglierebbe ancora tanti bambini. Continue reading “Addio Passerotti”