SHAKE IT UP!

SHAKE IT UP!

We are one step closer from the great sporting event that the city of Naples will organize.  The XXX edition of the Universiade will take place in the summer 2019. Why Naples? It is easy to say . After the  withdrawal of Brasilia,  Naples was the only city  to claim  this sport events ,  one of the few international sporting events that Italy in the coming years will host.  (qui la versione in italiano)

Is Naples ready to face  a such relevant international sporting event? Looking at what has been achieved in the city that preceded us, Taipei, I have some doubts. Our sports facilities are in bad situation,  some of them has never been restructured or refurbished . There’s little time!:Some newspapers speak of mammoth task.

From March 5, 2016, when the city of Naples was chosen to host the next summer edition of the Universiade, 21 months have passed  to organization  just came out!  Today,  the plants in which the competitions will take place are not yet available and many of these, such as the Scandone Pool  will only be available only from May 2018. This choice is necessary to allow the ordinary running of outstanding sports activities.

From the moment the work starts on the start of the games, scheduled for July 3, 2019, Naples will have little more than a year to act and to make the sports facilities  to a standard requested  by  international standards,  standards  from which they  are miles away. Are we sure that’ll do it?

Scandone pool is one of the emblems of this sad story. The plant of the Mediterranean Games Avenue was inaugurated in 1963 during the 4th edition of the Mediterranean Games. Currently,Scandone pool  is one of the few Italian swimming facilities that can boast a double grandstand: not even the swimming stadium in Riccione,where so many  International competitions took  place. In order to carry out international competitions it is necessary to provide the plant with a second Olympic pool (50 meters) close to the existing building. The pool will be built in the area adjacent to the Cinodromo which has recently been cleaned up.

scandone

The whole area where the swimming pool is located, including the area of ​​the former Cinodromo, is under  archaeological restrictions. It might possible to find under the surface,  the remains of Roman bath as it happened during the construction of the close Mostra d’Oltremare.

The municipality’s technicians assure  that all the necessary studies and investigations, including sanitation inspections, have been conducted. We should therefore be safe from what happened, for example, during  the construction of the subway station in Piazza Municipio  and against the danger of stretching the time for ending the work.

What is the current situation of the Fuorigrotta plant is well known. On February, 6,  2015 the Newspaper Il Mattino titled “Scandal Scandone”. It’s  raining inside the pool, cold temperatures.  Acquachiara waterpolo team launches the SOS to the City”

scandalo scandone

Furthermore  I’am Naples web site titled ” It’s  raining inside the pool. Mr De Crescenzo (Acquachiara manager ) : We feel neglected, tomorrow will be the derby”

iamnaples

More recently we remember the spat between the swimming star Federica Pellegrini and the City assessor  for Sport Ciro Borriello during the third edition of the Swimming Grand Prix organized at the Scandone Pool  in May 2017.

mattino

Who used to attend the plant daily do not need newspapers to know the truth.

This is a small photo report of how the facility  of Giochi del Mediterraneo avenue has been reduced after   many years of negligence by the City of Naples and managerial failure. There are responsibilities that invest all the last different City administrations . Today the regret of assessor  Borriello regarding the comment of Federica Pellegrini.  : we need concrete resolutions  and as a Neapolitan citizen, despite the many doubts about what is happening,  I cheer for my city to which, compared to what has not been done in past, today we are asking for an exessive effort. (qui la versione in italiano)

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FATE PRESTO

FATE PRESTO

Siamo a un passo dal grande evento sportivo a cui la città di Napoli parteciperà. La XXX edizione delle Universiadi estive si svolgerà nel 2019. Perché la scelta sia ricaduta su Napoli è presto detto:  dopo la rinuncia di Brasilia, Napoli era rimasta sola a contendersi quello che resta uno dei pochi eventi sportivi internazionali che si svolgeranno in Italia nei prossimi anni. (Here the English version)

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San Gennaro pensaci tu.

San Gennaro pensaci tu.

Il 10 novembre 2017 presso l’aula di via Atripaldi a San Giovanni a Teduccio si è tenuto un consiglio monotematico incentrato sugli interventi previsti negli impianti sportivi del sesto municipio di Napoli selezionati per ospitare la prossima edizione delle Summer Universiadi che si svolgeranno a Napoli a luglio del 2019. A illustrare i progetti interviene l’Assessore allo sport del Comune di Napoli Ciro Borriello e il tecnico comunale, l’arch. Genoveffa Acampora.

Nella VI Municipalità sono stati individuati quattro impianti sportivi da riqualificare in vista dell’importante evento sportivo: il Palavesuvio, Il Pala Dennerlein, il campo sportivo Giorgio Ascarelli e lo Stadio Caduti di Brema. Le condizioni in cui versano gli impianti non sono buone e, infatti, come dichiara lo stesso Assessore, per i due palazzetti si è arrivati in passato alla chiusura a seguito delle indagini della Procura e degli accertamenti dei vigili del fuoco che hanno rivelato la totale mancanza di requisiti di sicurezza imprescindibili a garantire il regolare svolgimento delle attività previste nei due palazzetti. Continue reading “San Gennaro pensaci tu.”

Palavesuvio, la grazia delle Universiadi.

Palavesuvio, la grazia delle Universiadi.

L’ennesima puntata della storia infinita del Palavesuvio non vede ancora la parola fine. Il raggiungimento di una normalità che tutti auspicano è rinviato nel 2019.

Ricordiamo brevemente come sono andati i fatti. La concessione con cui la struttura era affidata al CONI scade nel 2011 e viene prorogata sino al 2013. Scaduta anche questa il Comune invita le società che “occupano” l’impianto a presentare uno studio di fattibilità per poter ottenere la gestione come indicato dalla legge n.147/2003. Lo studio di fattibilità viene regolarmente presentato nel 2015 ma resta chiuso in un cassetto a prendere polvere. Nel 2016 la Procura della Repubblica fa visita all’Assessorato allo sport per acquisire gli atti legati alla gestione dell’impianto e, successivamente a una visita ispettiva del dipartimento do prevenzione e sicurezza dell’Asl mercoledì 12 ottobre 2016, il Palavesuvio viene chiuso. Alla fine del 2016 viene riaperto per poi essere nuovamente chiuso ad Aprile del 2017. In questi anni la gestione dell’impianto è stata assicurata da alcune società che, pur non avendo titolo per farlo, hanno eseguito sia la manutenzione ordinaria che quella straordinaria consentendo al palazzetto di poter funzionare.

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Villa Letizia, la cura peggiore della malattia

Villa Letizia, la cura peggiore della malattia

Qualche settimana fa andai nel parco di Villa Letizia dopo aver visto un post su facebook della consigliera di maggioranza PD Concetta Viscovo che ne annunciava l’inizio dei lavori di pulizia. A quel post ne sono seguiti molti altri che ci informavano dell’andamento dei lavori.

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Lì trovai il Presidente della VI Municipalità Salvatore Boggia (PD), l’Assessore municipale con deleghe all’Ambiente e al Territorio Pasquale Farinelli (PD), la consigliera Viscovo (PD), la consigliera di opposizione Anna D’Ambrosio (Verdi) e un paio di operatori tra cui il marito della consigliera Viscovo. In quell’occasione il Presidente Boggia ci tenne a precisare che l’intervento era frutto di volontari. Aggiunse anche che erano stati interpellati sia il Vicesindaco di Napoli, Raffaele Del Giudice, che l’Assessore comunale ai parchi e giardini, Maria D’Ambrosio (Verdi), che non era presente all’inizio dei lavori sebbene avesse dato tutta la sua disponibilità. Il Presidente, inoltre, precisò che non era sua intenzione utilizzare quell’intervento per fare propaganda politica: “non ne ho bisogno, io sono il Presidente scelto dalla maggioranza dei cittadini”.

Sono tornato nel parco dopo qualche giorno e ho trovato sempre pochi uomini a lavoro davanti a un’impresa titanica viste le dimensioni del parco e le sue condizioni. Boggia si mostrava consapevole dell’enorme lavoro che bisognava fare per restituire il parco ai cittadini e per questo aveva interpellato anche la Protezione Civile per l’invio di mezzi adeguati di cui la Municipalità non dispone. I lavori “programmati” riguardano solo la parte del parco antistante Villa Letizia mentre su quello limitrofo, sottolinea Boggia, non si può intervenire in quanto si attende l’intervento del Comune che non ha ancora caratterizzato i rifiuti sversati illecitamente negli anni.

Ma cosa succede nel parco? Chi sta veramente intervenendo? Boggia non vuole intestarsene la paternità, sottolineando più volte che i lavori sono opera di volontari: di chi è la responsabilità di quello che si fa?

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Circa un mese fa, il 17 giugno scorso, un albero ad alto fusto, la cui cura quindi non compete alla Municipalità, era stato abbattuto alla presenza del Presidente Boggia e dell’Assessore Farinelli. Ho assistito personalmente all’accaduto. Mi ero chiesto chi avesse autorizzato quell’intervento. Per quel che ne so serve la perizia di un agronomo che accerti o la morte o la pericolosità della pianta dovuta alla sua instabilità per poterla abbattere: quel giorno di agronomi non ne ho visti e, seppure fossero stati presenti, non avrebbero avuto certo il tempo di redigere una perizia e di farla approvare da chi ne ha l’autorità. Difficile quindi credere che quell’albero sia stato abbattuto a seguito di una perizia tecnica da parte di un agronomo. Chi ha autorizzzato quell’abbattimento e quelli successivi? L’ipotesi di possibili “bracconieri” del legno mi pare poco plausibile. Perchè questi sarebbero dovuti intervenire proprio ora quando il parco è frequentato dai volontari guidati dal Presidente e dalla Giunta e non prima quando avrebbero avuto gioco facile visto che il parco è stato lasciato incustodito per anni; e se fossero stati loro vi pare che avrebbero lasciato a terra il bottino?

Nel quartiere le voci girano e si parla di altre piante abbattute: quindi ieri sono tornato nel parco il cui accesso resta ancora libero a tutti nonostante l’evidente pericolosità. Molti alberi sono stati marchiati con la vernice blu o bianca e su uno compare la scritta “R”; almeno tre gli alberi abbattuti: su questi, però, non ho visto alcun marchio.

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Chi sta decidendo della vita e della morte degli alberi? Chi sta guidando le operazioni di potatura e abbattimento? È opera dei volontari? Se si, con quale qualifica? Lo sta facendo la Giunta Municipale? E con quale autorità interviene su alberi di cui non ha competenza? Intanto ieri sera nel parco è stato appiccato ancora un rogo.

Caro Presidente Boggia, qui non si tratta di mettere il cappello su un intervento che arriva con molto ritardo da parte del parlamentino locale. Sono dieci gli anni a gestione PD della VI Municipalità. Prima di lei per ben due mandati Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio sono stati guidati dalla Presidente Cozzino, sua compagna di partito, e tra i suoi consiglieri c’era anche la Verde Maria D’ambrosio, attuale Assessore ai parchi e giardini del Comune di Napoli. Non si tratta di prendersi il merito ma di assumersi le responsabilità di ciò che si sta facendo.

Il suo Assessore all’Ambiente tempo fa senti la necessità di uscire con un comunicato stampa per difendere una funzionaria pubblica, a suo avviso, offesa per un mio articolo sul blog e tempo prima tutta la Giunta ha fatto un comunicato per pubblicizzare l’operato della sua maggioranza.

Caro Presidente non crede sarebbe il caso di chiarire chi e in che modo sta operando in Villa Letizia?  Come mai gli organi municipali (la Commissione Ambiente e il Consiglio, in primis) non sono ufficialmente coinvolti nelle decisioni che hanno portato a eseguire questo intervento?

Intanto venerdì 7 luglio la capogruppo del M5S, Tina Formisani, ha protocollato al Comune di Napoli una petizione firmata da più di 500 cittadini per chiedere, tra le altre cose, anche la realizzazione di un serio progetto di riqualificazione delle aree concordato con la Soprintendenza e la Fondazione per le Ville Vesuviane non riconoscendo evidentemente leciti gli interventi che si stanno portando avanti e per avere chiarezza su quanto sta succedendo stanno presentato una denuncia alla Procura della Repubblica.

Qui il video del sopralluogo dello scorso 11 Luglio.

Il Palavesuvio non è solo

palavesuvio

Lunedi 17.10.2016, a seguito alla chiusura del Palavesuvio di Ponticelli avvenuta mercoledì 12.10.2016, si è riunita presso il Comune di Napoli la COMMISSIONE SPORT presieduta da Carmine Sgambati.

Per dovere di cronaca è giusto precisare che si doveva trattare di una semplice audizione delle associazioni sportive presenti nell’importante palazzetto dello sport di via Argine invitate a chiarire l’accaduto.

Di fatto poi, vista l’ampia partecipazione dei consiglieri comunali e l’importanza della tematica, l’audizione si è trasformata in una vera e propria commissione.

Sono intervenuti i rappresentanti delle società Gennaro Nappo per A. S. D. Molinari Volley Ponticelli e Gennaro Parlati per Nippon Club; assente il concessionario dell’impianto Gabriele D’annunzio. Continue reading “Il Palavesuvio non è solo”